lunedì 26 maggio 2025

A LA RICERCA DEL MIO VERO NOME DI DIO

A T H E O S

ANONIMO

ANICONICO

 

 Il vero nome di Dio


Bisogna che io smetta

di ascoltare l'uomo

ed inizi ad ascoltare

"ciò che a me sfugge"

 

 perché 

se ascolto sempre l'uomo

non riuscirò ad ascoltare

il "dio" dal quale io fuggo...

 

quindi devo conoscere 

il Dio che mi aspetta

e dopo lo chiamerò

col nome che solo lui

potrà indicarmi...

 

nessun altro.

 

Versi degli anni '70 

del giovanile Fiore  Leveque

 

 


 

 

 


giovedì 7 novembre 2024

LINA GIANNINO CANDIDATA SINDACO DI ANZIO

 

LINA GIANNINO CANDIDATA 

SINDACO AL COMUNE  DI ANZIO


 


PER LE ELEZIONI AMMINISTRATIVE

DEL 17 E 18 NOVEMBRE 2024




POLITICA FILOSOFIA POJESIA

 

Fiore Leveque con Rosea Alba Giannino

I discorsi scombinati ... sono poesia



Pojesia come Philosophia


Un logo quello offerto da Lina Giannino

che con alcune sue parole, così mi ha ispirato:


Il Purgatorio di Dante, Canto I

Per correr miglior acque alza le vele

ormai la navicella del mio ingegno

che lascia dietro a sé mar sì crudele


e canterò di quel secondo regno 
dove l'umano spirito si purga 
e di salire al ciel diventa degno.

 I Gabbiani di Vincenzo Cardarelli
Non so dove i Gabbiani abbiano il nido,
ove trovino pace.
Io sono come loro
in perpetuo volo.
La vita la sfioro
com'essi l'acqua ad acciuffare il cibo.
E come forse anch'essi amo la quiete,
la gran quiete marina,
ma il mio destino è vivere
balenando in burrasca.

 

Jonathan Livingstone

Il Gabbiano di Richard Bach:


“Trascorrere una vita in uno stormo

a spigolar sulla scia di una nave,

o verso icarici cieli involarsi

ed affamato rischiar di morire?”

 

“Morire? O Viver davvero in profondo,

per non voler vivere in superficie,

piatta, su cui  di continuo morire

prima di morire quindi per sempre?”

 Fiore Leveque


 Il logo   SOLO PER ANZIO

 Il logo scelto da Rosea Alba Giannino

Par quanto di più augurale possa immaginarsi

Con una nave bisognosa di una ciurma

Con a capo una Donna coraggiosa

Che intenda scuotere anche i passeggeri

A partecipare ad una Corsa, o una Còrsa?,

magari a entrambe pure, onde viaggiare

verso una nuova meta, dopo uno stop,

che mostrava tutti impotenti in balia del mare.

Quindi :

Lina Giannino immagina una Anzio

come una nave in mezzo a un oceano

a bordo della quale è imbarcata tanta gente

in balia, più che del mare, soprattutto di sé stessa,

che ha bisogno di un luogo ben determinato,

cui esser condotta sana e vegeta,  e con coscienza

rinnovata, o meglio, da rinnovare ancora,

farvi rotta, con lei qual Capitano

 di una ciurma con candide vesti,  in lista

per la testé purificata Città di Anzio.

I commissari di bordo sono ormai sbarcati,

spetta alla polis ora evitare ogni ricaduta

in sabbie fognarie in cui rimase incagliata.

Viva la Capitana Lina Giannino,

con cui riponiamo speranza di nuova

Rosea Alba.

  

lunedì 11 aprile 2022

A FIOR DE' FIORI

 A FIOR DE' FIORI NELLA GIORNATA DEGLI ULIVI E DELLE PALME


Inveterato, annoso, rito è questo

Di un pasquale, pseudo-gioioso, tempo,

In cui sacrificio a Marte, e a Mammona,

Vien fatto, piuttosto che al Christo e a Jesu.

 

Absurdum! In cui  non creder, però,

Nel constatare oximoro ’sì orrendo:

Bombe che solcano il ciel, con olivo,

Ad augurar con guerra, a noi,  la pace.

 

La Pesah non è altro, caro Cristiano,

che presa di coscienza del Vangelo:

Cristo non è ’sì buono, è radicale!

Datti, quindi, da fare, Fior de’ Fiori.

 

Oggi è Dì di Festa, segnato in rosso,

simbolo di un pio, mero, precetto,

per augurarci inutilmente “Pace!”,

in nome di un Cristo oramai straniero.

 

Ma piantiamola di cianciar di Cristo,

Di invocar Gesù, che non senti più,

di dispensare ancora un vano ulivo,

mentre il cuor tuo, e del mondo intero, è in guerra.

 

La Pesah non è altro, caro Cristiano,

che presa di coscienza del Vangelo:

Cristo non è ’sì buono, è radicale!

Datti, quindi, da fare, Fior de’ Fiori.

 

Il Governo del Mondo è di Satàn:

guai a chi lo frequenta, a chi lo sente:

ne resta soggiogato, ipnotizzato,

e Gesù il Cristo è - di fatto - abbandonato.

 

“Si pecca in pensieri, parole, ed opere,…

e in omissioni”: ma chi non pecca oggi?

Quindi, “una volta all’altare, ricorda

Di andar via, e vai a dir “scusa!” a chi t’odia!”

 

La Pesah non è altro, caro Cristiano,

che presa di coscienza del Vangelo:

Cristo non è ’sì buono, è radicale!

Datti, quindi, da fare, Fior de’ Fiori.

Gesù Cristo – ricorda! - è un Homo Laicus,

che dice cose adatte anche ad un ateo:

ché non c’è su questa terra huomo alcuno,

che anche in modo personale non preghi.

 

Ogni religione è fazione, sì!,

al pari di tutti gli altri partiti;

e un tal Cristo non può esser contenuto

da un Tempio e Istituzion fatti di Pietra.

 

La Pesah non è altro, caro Cristiano,

che presa di coscienza del Vangelo:

Cristo non è ’sì buono, è radicale!

Datti da fare, quindi, o Fior de’ Fiori.

 

Oggi, domenica delle palme è!

O che gaudio! O che contento! E dov’è?

Cerchi, cerchi, ma la pace non trovi.

Trovi, trovi, intanto, guerra coi rovi.

 

Para bellum, in grembo d’ogni bomba,

si vis pacem, sul dorso che rimbomba.

Para pacem, in nome del Cristo ignori,

Ché pace vera non vuoi, e fai lo gnorri.

 

La Pesah non è altro, caro Cristiano,

che presa di coscienza del Vangelo:

Cristo non è ’sì buono, è radicale!

Datti da fare, quindi, o Fior de’ Fiori.

 

 

Florum Flos

(Fiore Leveque)

 

Antium, Die X mensis Aprilis,

Dominica in Palmis, anno MMXXII

 

 


lunedì 6 maggio 2019

VOLTATE LE SPALLE ALLA GUERRA, GIOVANI!





Puerili vecchioni detentori del potere
V’ingannano, o giovani!, e vi convincono ad arruolarvi,
Ubbidienti mercenari della vostra stessa patria
Usati per mantenere il loro status quo, anche in Italia,
Mandati – perfino in missione di pace armata -
A uccidere e a farvi uccidere, a odiare e farvi odiare.
E tutto finisce in cavalleria, con freddi scritti:
e tutti i vecchioni del mondo detentori del potere
ritrovano l’accordo dei loro sporchi interessi:
così voi soldati di ogni esercito siete nemici
fra voi, in tempo di pace e in tempo di guerra;
e chi vi amministra sono amici in tempo di pace,
e a far affari in segreto anche in tempo di guerra,
scrivendo fra loro documenti di <guerra> prima
di <armistizio> dopo, e - quando finisce(?) -di <pace> .


mercoledì 1 maggio 2019

PRIMO MAGGIO, ma CHE D'E'?



UN  OXIMORO


Preguntitas sobre un dios
(Domande sopra un dio)
Atahualpa Yupanqui
°°°°°°°°°°
Oggi, primo maggio 2019.
Quanti sanno che cosa si festeggia, oggi?
E l’origine? E’ il caso di informarsi!

Senza dubbio, questa data è appaltabile
solo da chi si trova in rivoluzione continua,
contro la continua reazione:

<tutti coloro che lavorano 
(VOTANDO-SI ai vari Berluski )
sono degni di festeggiare questo giorno?>

E’ un giorno, questo, di lutto
per anarchici e internazionalisti,
che da sempre, e ancora sempre, si sacrificano,

uccisi da poveracci del popolo in divisa,
mano armata, schiava, di carnefici padroni
e governanti del Secolo e della Religione.

Un pensiero vada, e una laica prece
ad ogni sacra lapide su cui inciso è Pace e Libertà:

Viva il Cristo anarchico 
dell’utopico Santo Moro, 
e Tolstoj,
e Gandhi.




giovedì 20 settembre 2018

LEGITTIMA DIFESA PER CHI?

 

PARE UNA SEMPLICE IPERBOLE, MA…

 E’ UN VERO E PROPRIO OXIMORO.
(UNA PISTOLA PER UN PISTOLA!)




Tu vedi un Dio Matusa con una pistola al fianco:
 il rischio che corri entrando in casa mia è quello 
di trapassare da questa vita, grazie alla mia pistola,
all’altra vita, al cospetto di Dio (in Paradiso?)

Se Dio è Giove, e la sua arma è il fulmine… 
allora va tutto bene.





   
L'avv. Giulia Bongiorno dice il vero, E ASSOLUTAMENTE CONDIVISIBILE = CHI DI NOTTE TROVA ESTRANEI ENTRATI NELLA SUA CASA, DEVE AVERE IL DIRITTO DI SPARARE, SE VUOLE. SPARARE PER DIFENDERE SE STESSO, LA SUA CASA, E I SUOI FAMILIARI

          Questa è – si badi bene – una affermazione che nessun vero cristiano sentirà mai di praticare. 

          E ciò è da sottolineare, perché - a ogni piè sospinto - un oceano di cosiddetti credenti cristiani, soprattutto cattolici, ritiene – di fronte a incombente minaccia - proprio diritto difendersi, o rivestiti da giustizieri sentono il patriottico dovere di andare alla caccia di particolari delinquenti (stupratori, ad esempio, e zingari, e immigrati), o volontariamente rivestire una divisa per partecipare a onorevoli missioni di pace armate. 

          Ed è comunque giusta tale affermazione - per chi non ha tale coscienza cristica - che una persona difenda la propria vita per la sopravvivenza. 

          Il vero cristiano, infatti, non pensa a sopravvivere in questa sua esistenza, ma considera questa ultima come il trampolino di lancio per viverci bene, in questa esistenza, accettandola così come è senza lamenti, in attesa di un francescano transito dolce verso cristica risurrezione (o rinascita induista).

          Non si può certamente imporre a chi non è un vero cristiano (che è quello sempre pronto a porgere l’altra guancia, e a chi gli chiede 10 lire gliene dona addirittura 20, in ossequio al principio di martiria, fondamento del vero cristianesimo), di non difendere la propria sacra comunque vita, e quella dei propri familiari, se minacciati, e se a rischio di violazione della propria domus. 

          Lo stesso Gesù il Cristo non trova alcunché di scandaloso in ciò, laddove prevale la mancanza di una coscienza cristica, appunto. L’uomo, nel dualismo che anima la natura, ha il dovere e il diritto di difendersi e sopravvivere. 

          C’è invece da scandalizzarsi quando la coscienza pur manifestandosi in alcuni uomini, viene volontariamente tarpata e soffocata per secondi fini (come quelli venali, sessuali, e di potere): vedi il famoso ricco, osservante scrupoloso della legge mosaica, ma che scappa via, all’invito di radicale chiamata di Cristo a donare tutto quel che aveva, e seguirlo, lungo percorsi dove emulare i gigli dei campi e gli uccelli del cieli è oggettivamente per più rara umanità.

          L’Italia, rispetto agli USA, è già proporzionalmente non molto lontana, numericamente, circa il possesso delle armi e loro vendita (così da qualche parte!)

          Autorizzare la difesa personale per sé stessi e per i familiari e per il bene dell’immobile, con incremento di vendita d’armi allo scopo di deterrenza, può solo determinare: 
1. aumento di produzione di armi, per la felicità dei mercanti di morte e costruttori di distruzione, 
2. aumento di paura per la presenza in casa di un’arma (che già han provocato finora troppe tragedie familiari), 
3.  aumento di diffidenza, di ansie, di angoscia esistenziale, con un Cristo pacificatore che invita al perdono sempre più lontano, e col Satàn che provoca FAIDE infinite. 

          Sapete a che serve praticamente il perdono? A bloccare appunto ogni faida, che è come una atomica reazione a catena. Qualcuno di fede deve iniziare a farlo: non opponendo più altro male al male già esistente.

          "Sarebbe augurabile mettere un po’ di bombe sotto il culo di tutti quei bastardi di mercanti e costruttori maledetti di armi, che rendono così tanto tristemente famosi gli italiani nel mondo". Così qualcuno riesce a riflettere, e cominciare a capire.

          Tutti i cittadini italiani coinvolti - coscientemente e incoscientemente - in questa girandola di esaltazione di avere un’arma fra le mani, per giocare all’innocente tiro al piattello, immaginando magari di mirare ad esseri viventi (animali o umani), o per difendersi a causa di kirkegaardiani timori e tremori esistenziali, o per andare a caccia ed ammazzare per  puro divertimento qualsiasi animale, (safari  ornitologici!!) certamente sono alquanto carenti di coscienza: laonde per cui viene naturale considerare la estrema inconciliabilità fra una pagana comune visione della vita e quella di un Cristo, o di un Socrate (che considero proto-cristiano).

          Io personalmente confesso di invidiare chi riesce a stare correttamente, e radicalmente, alla sequela di un Cristo così essenziale e semplice da risultare osticamente incompreso.

          Un pagano armato non è un oximoro: ed è giudicato secondo la fede che ha.
Un cristiano armato è in sé un oximoro: punto e basta!
.
P.S. Io purtroppo non sono fra i veri cristiani pronto alla Sacra Martiria, e quindi di sicuro reagirei: ma non penso affatto a comprarmi un’arma, e tenerla sul  comodino pronta ad essere  usata nel caso si avverasse un fatto del genere: perché se l’arma me la dimentico in un angolo di un cassetto a che pro averla? E comunque con il pensiero continuo che permane?